Il Veneto accoglie Nonno Ascoltami: presentate questa mattina le tappe di Treviso e Padova

Presentate questa mattina a Venezia, nella splendida cornice di Palazzo Ferri-Fino, sede del Consiglio regionale, le due tappe venete di “Nonno Ascoltami! – L’Ospedale in piazza” in programma a Treviso (domenica 30 settembre) in piazza Aldo Moro e a Padova (14 ottobre), in piazza delle Erbe.

A fare gli onori di casa, per il secondo anno consecutivo, Manuela Lanzarin, assessore regionale al Welfare, che ha preso la parola ringraziando in primis la onlus Nonno Ascoltami Udito Italia, per “l’alto valore sociale dell’iniziativa”. “Siamo lieti di offrire il nostro supporto a un’inziativa che ha come scopo principale quello di avvicinare la sanità alla gente. Non è semplice vincere lo stigma da sempre legato alla sordità e Nonno ascoltami riesce perfettamente in questo intento di “umanizzazione delle cure”, scendendo capillarmente nel territorio e offrendo un sostegno concreto anche ai cittadini più anziani che non sempre dispongono delle possibilità economiche per affrontare visite specialistiche, a volte estremamente costose”.

Ad illustrare i dati dell’incidenza dell’ipoacusia in Veneto, il professor Alessandro Martini, direttore UOC di Otorinolaringoiatria Azienda ospedaliera Università di Padova. “In Veneto ci sono circa 700mila soggetti affetti da ipoacusia – spiega Martinia dimostrazione che il disturbo dell’udito è molto più frequente di quanto si possa credere. Le due parole dello slogan “Nonno ascoltami” sintetizzano alla perfezione l’importanza dell’udito, che non è un semplice sentire, ma un interagire con il mondo che ci circonda, un comunicare con la società. Le domeniche in piazza sono da sempre un momento di festa con centinaia di persone in fila per effettuare i controlli e con tanti medici e audiometristi che per un’intera giornata sono a disposizione dei cittadini”.
Prof. Cosimo De Filippis, direttore UOC di Foniatria e Audiolgia Scuola di specializzazione Università di Padova, sede di Treviso.
La nuova sfida della sanità è quella di mettere la persona al centro della prevenzione, combattendo la paura che molto spesso i cittadini conservano nei confronti dell’ospedale, visto ancora come una barriera. Nonno Ascoltami va in questa direzione, coinvolgendo adulti, nonni e bambini, in un evento dalla valenza comunicativa, clinica, medica e sociale. E a Treviso anche le autorità locali si stanno dimostrando molto attente al problema, primo su tutti il sindaco che nei giorni scorsi ha visitato la nostra struttura ospedaliera, programmando nuove attività di prevenzione sul territorio comunale”.
All’incontro con la stampa sono intervenuti Corrado Canovi, segretario AEA, Associazione europea audioprotesisti e Walter Marchesin, partner tecnico per le piazze venete.

La sordità colpisce circa 7 milioni di soggetti in Italia, con una spesa altissima per il nostro sistema sanitario nazionale – commenta Canovi. I ritardi nell’affrontare questi disturbi sono dovuti principalmente a una carenza culturale sull’argomento. Per questo è necessario tradurre un bisogno sociale in un atto sanitario concreto. E Nonno ascoltami lo fa bene, scendendo in piazza, informando, sensibilizzando, non solo gli anziani, ma soprattutto i ragazzi, perché i disagi uditivi nascono anche da comportamenti scorretti o stili di vita che mettono a serio rischio il nostro apparato uditivo. L’udito è la porta usb del nostro cervello, è importante prendersene cura, sin da giovani”.

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Udito Italia è la Onlus impegnata nella sensibilizzazione e prevenzione dei disturbi uditivi.
L’Obiettivo del suo agire è la promozione e la diffusione capillare di una campagna contro tutte le forme di sordità evitabili.

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